7 Miti da Sfatate nel mondo della Birra

7 miti duri a morire nel mondo della Birra

7 miti sulla Birra duri a morire

Miti, falsità e leggende sulla birra che vivono ancora intorno a noi. Dalla birra che va bevuta sempre fredda, a quella da bere al mattino contro la sbornia. Dalla birra a doppio malto, alla birra che fa ingrassare a dismisura. Per non parlare della schiuma demoniaca, rompiscatole preda dell’ignoranza. Fake! A voi scoprire la verità. Buona lettura 😉

 

1 La birra fa ingrassare!

La tipica pancia da birra; chi non ha mai sentito almeno una volta questa frase? Appunto. Come sempre, conta la quantità. Se ne ingurgitate 20 pinte, probabilmente riuscireste a volare a mezzo metro da terra. Ma la birra in sé, non ingrassa in alcun modo. Mentre vi godete una serata tra stuzzichini, risate e amici, tra un bicchiere di vino (il doppio di calorie rispetto alla birra), un aperitivo, un succo di arancia (ipercalorico rispetto alla birra) e uno spumantino (1/4 di calorie in più della birra), ricordate che la vostra cara birra artigianale sarà quella che avrà meno calorie di tutti.

 

2  Il birrificio più antico del mondo è Bavarese

Si pensa e si narra che il birrificio più antico del mondo – il primo a produrre birra – sia il Bayerische Staatsbrauerei, nell’abbazia di Weihenstephan in Frisingia, nella Baviera. Ma non è propriamente corretto: è di certo il birrificio più antico tra quelli ancora funzionanti; la marca più antica. Ma non è il più vecchio del mondo, né tantomeno è stato il primo a produrre il nettare degli Dei: senza scomodare egizi e sumeri, produttori di birra senza luppolo in modo semi-industriale, i monaci francesi di Corbie nella Piccardia  furono i primi a produrre birra con luppolo nella loro malteria artigianale (gli stessi monaci furono invitati in Westfalia per edificare l’abbazia di Corvey ed insegnare ai monaci locali l’arte di produrre birra).

 

3 La birra a doppio malto è una tipologia di birra

Falso, ovviamente. È una definizione propriamente italiana, assente negli altri Paesi. La birra, industriale e artigianale, in Italia è definita a doppio malto soltanto per fini fiscali e graduazione delle imposte. La legislazione in materia (Legge n. 1354 del 1962: Disciplina igienica della produzione e del commercio della birra) nell’articolo 2 stabilisce 5 categorie e le birre che superano i 14.5 gradi Plato (unità di misura che indica il livello degli zuccheri presenti nel mosto prima della fermentazione), sono classificate come birre a doppio malto.

 

4 Bere una bionda al mattino contro la sbornia

Piacerebbe a tanti, ma è totalmente inappropriato :D. Un falso mito sulla birra bionda che, secondo alcuni, bevuta al mattino dovrebbe aiutare a riprendersi dalla sbornia notturna. In realtà è consigliabile bere acqua, molta acqua se possibile e mangiare cibi leggeri e frutta fresca. Niente birra, mi raccomando!

 

5 La birra che fa molta schiuma non è buona 

Premesso: troppa, troppa, troppa schiuma è un errore di chi l’ha spillata e/o sintomo di una temperatura di servizio troppo alta. Come poca, poca, poca schiuma è un errore macroscopico, un’eresia! E sintomo di una temperatura di servizio troppo bassa. Ma una buona schiuma (almeno 2 dita, ma dipende dalla tipologia di birra, dal corretto bicchiere di servizio e dalla temperatura) è fondamentale per degustare una buona birra, possibilmente artigianale. La schiuma protegge e mantiene intatti aromi e fragranze, evitando una rapida ossidazione. Come dice il detto: “Una birra senza schiuma è come una signora senza ornamenti“.

 

6  La birra scura è più forte della bionda

Una leggenda dura da sradicare. Molte persone credono ancora che la birra scura sia più forte e dalla gradazione alcolica più alta, rispetto alla birra chiara. Falso, naturalmente: l’unica differenza tra le 2 tipologie di birre, è il tempo di tostatura del malto utilizzato nella brassatura e la conseguente tipologia dei malti scelti.

 

7 La birra va bevuta fredda

Assolutamente falso e limitativo, soprattutto in quanto impedisce di gustare al meglio molte tipologie di birra artigianale e industriale (le Premium, perlomeno, anche se le industriali hanno di frequente un sapore standardizzato). Ogni birra ha una temperatura di servizio, spesso indicata dal suo produttore, in modo particolare se artigianale. Certo, se volete bere una bionda fredda per dissetarvi da una torrida estate, ben venga; ma ogni tipologia di birra ha una sua temperatura di servizio. Tassativa. Da cantina (12-14°C) per alcune speziate, birre invecchiate in botti di rovere e per alcune Stout (molte birre scure, in genere). Dai 4°C ad i 9°C, per alcune Lambic, IPA, Blanche o Weissbier. E c’è ancora un mondo da scoprire, bello, gustoso e artigianale. Ma raffreddare ogni birra fino all’inverosimile o servirla ad una temperatura sbagliata, è come fare una bella anestesia a sapori, aromi e profumi.

 

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